Turkana

Il nord del Kenya è una terra desertica – calda, secca e interrotta dall’attività vulcanica, in cui antiche colate di lava annerite e alberi con spine si stendono da un orizzonte all’altro.

Arrivare al Lago Turkana via terra non è un’impresa facile. È possibile raggiungere il lago con un volo charter (e volare è di certo la soluzione migliore per raggiungere le parti più remote a nord), anche se bisogna ammettere che il volo rovina un po’ l’avventura.

Si tratta di un luogo in cui il viaggio è davvero parte della meta, e soltanto intraprendendo questo lungo, difficile viaggio sentirai di essere veramente lontano da tutto. Tuttavia, anche il volo è un’esperienza significativa: potrete godere di viste meravigliose della Valle di Suguta e di una vista dall’alto del lago.

La maggior parte dei visitatori viaggia da Nairobi nell’arco di 2 o 3 giorni, facendo tappa a Maralal, Samburu o Marsabit. Il viaggio si snoda attraverso un paesaggio meraviglioso, e i viaggiatori incontrano spesso carovane di cammelli, piccoli villaggi e accampamenti nomadi lungo il percorso.

La storia e le culture del nord – i Samburu, i Pokot, i Gabbra, i Borana e molti altri – hanno segnato il suolo di queste terre desolate, e un viaggio in questa regione può essere un’esperienza davvero formativa. Sia le sponde orientali che quelle occidentali del lago offrono aree uniche di grande interesse.

Sulla punta sud orientale del lago, che si raggiunge da South Horr, la piccola oasi di Loiyangalani (“il luogo degli alberi”) è la meta di molti viaggiatori attratti dai palmeti, nei quali una brezza costante offre sollievo dalla forte calura.

Ci sono un campo ben gestito e alcuni semplici lodge. Molti organizzatori di safari propongono escursioni in quest’area, spesso in combinazione con un safari in cammello più a sud.

La culla dell’umanità

Da più di un secolo, i Musei Nazionali del Kenya si occupano della tutela, della conservazione e della promozione del patrimonio storico, naturale e culturale del Paese, e più di recente anche della sua arte contemporanea, gestendo musei, siti archeologici e monumenti.

Il Kenya possiede il più ricco patrimonio di fossili preistorici che risalgono a oltre 100 milioni di anni fa, all’epoca dei dinosauri. L’ecosistema del lago Turkana è uno dei sei luoghi del Kenya riconosciuti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Il lago è il più grande lago alcalino al mondo e il più grande lago situato nel deserto. Ospita inoltre il maggior numero di coccodrilli del Nilo.

Nei Musei Nazionali del Kenya è conservata la più grande collezione della preistoria umana che, coprendo un periodo di oltre 27 milioni di anni, offre la più lunga e completa testimonianza relativa a quest’epoca. È inoltre possibile trovare reperti di specie animali e vegetali legati alla teoria dell’evoluzione, quali elefanti e coccodrilli, esposti in loco presso il sito denominato Culla dell’umanità.

Oltre ai resti fossili vi è inoltre una lunga traccia dell’evoluzione tecnologica dell’uomo, con strumenti che risalgono a 2,3 milioni di anni fa. Lo studio dell’evoluzione umana continua tutt’oggi grazie all’impegno instancabile degli studiosi kenioti dei Musei Nazionali del Kenya.
Si deve proprio a un keniota, Kamoya Kimeu, la nostra più famosa scoperta: il ragazzo di Turkana, vissuto 1,6 milioni di anni fa. Si tratta di un giovane di 9-12 anni, alto 1,60 metri. È l’unico scheletro umano quasi completo che sia mai stato ritrovato.

Visita la Culla dell’umanità e scopri i luoghi in cui vissero i nostri più lontani antenati. Viaggia attraverso i paesaggi più spettacolari del Kenya e potrai conoscere la ricchezza culturale delle comunità minoritarie locali, come il popolo degli El Molo.