BirdWatching

Dall’uccello più grande al mondo, lo struzzo, ai milioni di spettacolari fenicotteri che popolano i diversi laghi della Rift Valley tingendoli di rosa, il Kenya offre la possibilità di fare avvistamenti eccezionali, quasi incredibili se non si è mai stati qui. Con 1089 specie di uccelli, l’11% del patrimonio mondiale, il Kenya è una delle mete migliori al mondo per il birdwatching.  Non è infatti insolito osservare 300-600 varietà differenti nel corso di una breve escursione o avvistarne più di 120 in un giorno solo e in unico luogo!

La varietà dell’avifauna keniota è resa possibile dal clima favorevole, dai diversi habitat e caratteristiche geografiche che fanno di questa regione una via migratoria ideale per gli uccelli. Anche senza uscire da Nairobi, la capitale, è possibile trovare più di 600 specie di uccelli residenti e migratorie: molte più di quelle presenti in qualsiasi altra città e persino nella maggior parte dei Paesi.

Non c’è un periodo dell’anno più adatto per il birdwatching in Kenya.

La stagione delle piogge di aprile e novembre coincide con la migrazione di esemplari da e verso Europa e Asia e, durante questo periodo, sono stati registrati i numeri totali di esemplari più elevati in un solo giorno. I migratori costituiscono solo il 10% circa dell’avifauna keniota. Gli straordinari uccelli della boscaglia (faraone, turachi, ghiandaie marine e barbetti, per fare alcuni esempi) sono presenti tutto l’anno.

Per ammirare esemplari di specie indigene in pericolo di estinzione, l’appassionato di birdwatching dovrà visitare le foreste o gli altipiani nascosti tra i vari terreni agricoli. La foresta di Arabuko-Sokoke, nei pressi di Malindi, è sicuramente tra i luoghi migliori con le sue sei specie di uccelli a rischio: assiolo di Sokoke, pispola di Sokoke, tordo maculato, akelat della costa orientale, nettarinia di Amani e tessitore di Clarke.

Altre aree, tra cui le “isole” forestali in cima ai monti Taita, vicino a Voi, ospitano il tordo dei monti Taita e l’apale dei Taita, due specie bellissime e ad altissimo rischio di estinzione, nonché l’occhialino dei Taita, anch’esso in pericolo.

Le specie zampagrossa di Sharpe e beccamoschino dei monti Aberdare, native del Kenya e in pericolo di estinzione, vivono negli altipiani erbosi vicino alla catena dei monti Aberdare.

Nel Kenya occidentale, si trova la foresta di Kakamega, quel che rimane in questo Paese della foresta pluviale guineo-congolese. Tra le molte specie tipiche della foresta pluviale è possibile osservare gli splendidi turachi e buceroditi e il piccolo eremomela di Turner, a rischio di estinzione.

Nelle paludi di papiro sulle sponde del lago Vittoria, è possibile trovare rari esemplari di canapino delle paludi; sono inoltre presenti l’averla di macchia di Mufumbiri, la parula alibianche e il canarino di Van Someren, tutte specie endemiche di questo ambiente.

Guide

Presso numerosi siti sono disponibili guide locali che ti aiuteranno a individuare e riconoscere le molte specie. Si tratta di persone che vivono all’interno o nei pressi di tali siti, il cui interesse per il birdwatching è alimentato dai contatti con studiosi e birdwatcher, cui si aggiunge un certo grado di preparazione formale. Se si desidera trascorrere un po’ di tempo in un sito specifico è consigliabile contattare l’associazione delle guide locali. Affidandoti a loro, potrai aumentare le possibilità di riconoscere gli uccelli, ma quel che è più importante, sosterrai la conservazione del sito attraverso il coinvolgimento della comunità locale nel mantenimento delle aree ornitologiche.

Le guide professioniste e i tour operator che possono accompagnarti durante il safari offrono servizi di visita guidata aggiuntivi per migliorare l’esperienza di birdwatching.

Città di Nairobi

A Nairobi potrai osservare esemplari dell’avifauna locale in qualunque parte della città. Durante una passeggiata nel parco dell’hotel, un’escursione al parco nazionale di Nairobi o una visita al Museo nazionale avrai buone probabilità di scoprire uccelli tessitori dal piumaggio giallo e nero, piccole e iridescenti nettarinie, serpentari, otarde e uccelli topo dalla lunga coda, esemplari propri dell’Africa.

Il grande marabù africano, un ospite frequente della città, nidifica ora sugli alberi di acacia che costeggiano le strade. Nature Kenya organizza con cadenza settimanale tour mattutini presso questi e molti altri siti, sia in città sia nei dintorni. Partecipando a escursioni giornaliere che partono dalla capitale, è possibile visitare una sorprendente varietà di habitat: il lago Naivasha nella Rift Valley, l’arida boscaglia attorno al sito preistorico di Olorgesailie e le foreste delle colline pedemontane della catena montuosa di Aberdare.

Amboseli

L’Amboseli è famoso tanto tra gli appassionati di elefanti quanto fra quelli di ornitologia. In quest’area sono state registrate 400 specie, tra cui 40 rapaci. Tra le specie degne di nota ricordiamo il fenicottero minore, diverse anatre, aninghe e aironi che nidificano nelle zone paludose, e rapaci che comprendono una piccola popolazione di aquile marziali.

Maasai Mara

Il Mara è particolarmente amato sia dagli appassionati di birdwatching sia da chi desidera prendere parte a un safari specificamente dedicato a questa attività. Tra le oltre 500 specie registrate, vale la pena menzionare il re di quaglie, il prionope crestagrigia, il grillaio, la sgarza del Madagascar, la cicogna dal becco a sella, il serpentario, lo struzzo e l’avvoltoio testabianca tra le specie più comuni, la ghiandaia marina pettolilla, la bufaga dal becco giallo tra i grandi stormi, l’aquila marziale e l’aquila coronata.

Meru

L’area di Meru è eccellente per il birdwatching e sta acquisendo popolarità tra gli appassionati di safari specificamente dedicati a questa attività. Nelle paludi e lungo il fiume, sono stati registrati avvistamenti di esemplari di cicogna dal becco a sella, civetta pescatrice di Pel e rallo tuffatore africano.

Samburu

Quest’area è particolarmente amata sia dagli appassionati di birdwatching sia da chi desidera prendere parte a un safari specificamente dedicato a questa attività. Le riserve di Samburu, Buffalo Springs e Shaba ospitano oltre 380 specie. Tra quelle degne di nota ricordiamo uccelli tipici delle zone aride quali il passero tessitore di Donaldson-Smith, la nettarinia abissina e lo storno di Salvadori, la faraona vulturina, diverse specie di bucerotidi, lo struzzo somalo e specie rare come il falco dei Taita, gheppi migratori e l’allodola del Marsabit.

Tsavo

Questa vasta area è eccellente per il birdwatching e sta acquisendo popolarità tra gli appassionati di safari specificamente dedicati a questa attività. Tra le specie degne di nota ricordiamo il raro cannareccione di Bassora, l’allodola di Friedmann, lo struzzo, la quaglia blu, l’upupa arboricola violetta, l’aquila marziale e l’aquila coronata.

Malindi-Watamu

L’area di Malindi-Watamu è particolarmente amata sia dagli appassionati di birdwatching sia da chi desidera prendere parte a un safari specificamente dedicato a questa attività. Il Mida Creek e le spiagge di Watamu costituiscono un area in cui trovano nutrimento l’airone schistaceo, la sterna di Rüppell e trampolieri come il piovanello tridattilo, il piovanello, il corriere di Leschenault e il corriere mongolo.

L’Isola delle Balene, al largo, è un occasionale luogo di cova per la sterna di Dougall e la sterna dalle redini. A nord, la foce del fiume Sabaki attrae pernici di mare del Madagascar, gabbiani di Hemprich, sterne di Rüppell e fraticelli di Saunders.

Fuori Malindi, nei pressi della Depressione di Marafa, si trova la foresta di Dakatcha che è considerata un’importante area ornitologica e riserva per il biancone striato, la pispola di Sokoke e il tessitore di Clarke.

Delta del fiume Tana

Il delta del fiume Tana è un’area eccellente per il birdwatching. Il delta attrae di per sé una popolazione media di circa 20.000 uccelli acquatici, tra cui pellicani, aironi bianchi, cicogne, fenicotteri, oche e molti trampolieri. Anche le foreste circostanti sono popolate da una ricca avifauna, che comprende i rari biancone striato, akelat della costa orientale, pispola di Malindi, cannareccione di Bassora, civetta pescatrice di Pel, upupa arboricola violetta, garrulo squamoso e, naturalmente, il beccamoschino del fiume Tana.

Costa meridionale

La costa meridionale è la destinazione perfetta per il birdwatching costiero. La foresta nei pressi di Diani ospita il turaco di Fischer, il biancone striato, il pigliamosche codirosso verde e la nettarinia dorsoviola di Uluguru. La vicina Dzombo Hill, in cui si trova una Kaya (foresta sacra) dei Digo, è possibile osservare la rara pispola di Sokoke, l’aquila coronata africana e circa 33 altre specie dipendenti dalla foresta.

Al largo, si trova l’isola di Kisite, cuore del parco marino Kisite-Mpunguti che vanta, tra gli altri uccelli oceanici, un’importante popolazione di sterne di Dougall.

Monti Shimba

Si tratta di un’importante area per il birdwatching, meta frequente dei safari specificamente dedicati a questa attività. Tra le specie di interesse presenti in questa zona rientrano il biancone striato, il turaco di Fischer, la pispola di Sokoke, l’akelat della costa orientale e il cuculo eurasiatico migratore.

Monti Taita e Chyulu

L’area dei monti Chyulu è particolarmente amata sia dagli appassionati di birdwatching sia da chi desidera prendere parte a un safari specificamente dedicato a questa attività. Tra le specie degne di nota vi sono lo storno di Abbott, sulla via tra il Monte Kenya e il Kilimangiaro, il francolino di Shelley, il tordo di Gurney e diversi rapaci rari, quali l’aquila minore di Ayres, l’aquila coronata e l’aquila marziale. Anche i monti Taita sono un’importante riserva ornitologica, con molte specie endemiche, tra cui il falco dei Taita, il tordo dei monti Taita, l’occhialino dei Taita e l’apale dei Taita.

Monte Elgon

Si tratta di un’importante area per il birdwatching, meta frequente dei safari specificamente dedicati a questa attività. Tra le specie di interesse presenti ricordiamo lo storno beccofine, la zampagrossa di Sharpe e l’aquila coronata, il francolino dal collare, il rallo codacastana, la civetta nana pettorossiccio, l’indicatore beccogrosso, il bulbul oliva di Toro e il mangiabruchi golapurpurea.

Monte Kenya

Il monte Kenya e le foreste circostanti sono un’ottima area per il birdwatching. Tra le specie degne di nota vi sono il grillaio, la vedova di Jackson, lo storno di Abbott, il francolino di Jackson, il beccamoschino di Hunter, l’aquila coronata, il barbagianni delle erbe africano e il gufo reale del Capo.

Monti Aberdare

I monti Aberdare, caratterizzati da una ricca avifauna, sono particolarmente amati sia dagli appassionati di birdwatching sia da chi desidera prendere parte a un safari specificamente dedicato a questa attività. In quest’area sono state registrate almeno 200 specie, tra cui l’ibis olivaceo, il baza africano, il gufo reale del Capo, la poiana dei monti e il turaco di Hartlaub.

Tra le specie rare rientrano la nettarinia malachite di Johnston, la vedova codalunga, il barbagianni delle erbe africano e il beccamoschino dei monti Aberdare nella brughiera.

Foresta di Arabuko Sokoke

La foresta di Arabuko Sokoke è un’area molto importante per il birdwatching. Tra le specie endemiche si annovera l’assiolo di Sokoke, il gufo più raro al mondo: si tratta infatti di una specie presente solamente in questa foresta, nonostante siano stati segnalati avvistamenti anche sui monti Usambara, nel nord della Tanzania. È un uccello particolarmente sfuggente, più difficile da sentire che da vedere, e le possibilità avvistarlo fanno della foresta una vera e propria attrazione per gli appassionati di birdwatching.

Anche se non riuscirai a vedere l’assiolo, ci sono molte altre specie da poter ammirare, tra cui il raro tessitore di Clarke, il turaco di Fischer, il biancone striato, la nettarinia di Amani e la nettarinia dorsoverde.

Foresta di Kakamega

L’avifauna è la principale attrazione di Kakamega. Questa foresta offre un ambiente unico, non solo in Kenya, ma nell’intera Africa. Ospita numerose specie relitte, tra cui bulbul di Ansorge, il gruccione testablu, il pigliamosche di Chapin e l’eremomela di Turner. Altre specie degne di nota comprendono la civetta nana pettorossiccio, l’indicatore piccolo, il turaco azzurro gigante, il biancone striato e l’aquila coronata. Kakamega è una destinazione amata dagli appassionati di birdwatching ed è ben organizzata per i safari dedicati a questa attività.

Baringo

Si tratta di un’importante area per il birdwatching, meta frequente dei safari specificamente dedicati a questa attività. Tra le specie di interesse presenti in questa zona rientrano il bucero di Jackson il bucero di Hemprich, lo storno di Salvadori e uccelli acquatici quali l’airone golia, l’anatra dorsobianco, il becco a forbice africano e l’aninga africana.

Bogoria

Bogoria è un’importante area ornitologica, con grandi popolazioni di fenicotteri. Le altre specie registrate in questa zona comprendono lo svasso piccolo, l’aninga africana, il grifone dorsobianco africano e l’aquila pescatrice africana. In questa zona, il modo migliore per scoprire l’avifauna è spostarsi lungo le sponde del lago. Anche le foreste di acacia e le rupi sono ricche di uccelli.

Elementaita

È considerata un’importante area per il birdwatching, meta frequente dei safari specificamente dedicati a questa attività. Tra le specie di interesse registrate in questa zone rientrano il fenicottero e il fenicottero minore, l’eccezionale vedova di Jackson e il prionope crestagrigia. In quest’area sono inoltre state avvistate le aquile marziale e coronata.

Magadi

I luoghi di cova del fenicottero rappresentano un’importante area per il birdwatching, meta frequente dei safari specificamente dedicati a questa attività. Tra le altre specie di interesse registrate in questa zona vi sono la spatola africana, l’alzavola del Capo, l’airone bianco maggiore e l’avocetta.

Naivasha

Si tratta di un’area importante per il birdwatching: l’intera regione è una meta popolare per i tour specificamente dedicati a questa attività.

Naivasha conta oltre 400 specie di uccelli registrate. Le acque del lago attraggono, ovviamente, numerosi uccelli acquatici tra cui l’aquila pescatrice africana (di cui si conta la concentrazione più elevata del continente), molti aironi golia, jacane, il martin pescatore bianco e nero, il martin pescatore malachite, la folaga crestata, spatole, il tuffetto, il raro gobbo maccoa, l’aninga africana e la cicogna dal becco a sella.

Anche le sponde e le foreste del lago sono un eccellente territorio per il birdwatching, mentre le rupi del parco nazionale di Hell’s Gate rappresentano un’importante area per la nidificazione di molte specie di rapaci.

Nakuru

Una delle maggiori attrazioni di Nakuru è rappresentata dall’avifauna: la zona è infatti una tappa abituale dei safari dedicati al birdwatching.

Oltre al fenicottero e al fenicottero minore, le specie di interesse registrate in questa zona comprendono il pellicano comune, lo svasso piccolo e il tuffetto, nonché i rari aquila marziale, grillaio e sgarza del Madagascar.

Lago Vittoria

Attorno al lago Vittoria si trovano diverse eccellenti aree per il birdwatching: tra le più interessanti rientrano le paludi di Kusa, Koguta e Dunga nonché quelle che si trovano all’interno del parco nazionale di Ruma. Le paludi sono uno degli ultimi rifugi delle specie a rischio averla di macchia di Mufumbiri e canapino delle paludi; il Ruma è invece l’unico luogo del Kenya in cui è stata avvistata la rondine blu migratoria.

Turkana

Anche questa è un’importante area per il birdwatching, meta frequente dei safari specificamente dedicati a questa attività. Le specie di interesse comprendono grandi popolazioni di pellicano rossiccio, fenicottero, pavoncella armata e gambecchio comune nonché rare specie come cicogna dal becco a sella, biancone striato e becco a forbice africano

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