Cinema

Il Kenya è sempre stato un’ambientazione amata per la produzione di film. Hollywood ha un rapporto di lunga data con il Kenya, che risale agli anni Trenta. In questo Paese sono infatti stati girati molti classici dell’avventura, tra cui Le nevi del Kilimangiaro con Gregory Peck, Le miniere di re Salomone con Stewart Granger e Mogambo con Clark Gable e Ava Gardner.

Dal libro di Joy Adamson, Nata libera, è stato tratto un film di grande successo interamente girato in Kenya. George Adamson riuscì poi a reinserire nel loro habitat naturale i leoni addomesticati utilizzati per le riprese.

Gli attori protagonisti del film, Virginia McKenna e Bill Travers, fondarono un ente di beneficenza, The Born Free Foundation, che continua tuttora a sostenere l’opera di conservazione in Kenya.

Il più grande tributo di Hollywood al Kenya è il film La mia Africa del 1985. Adattato dal classico di Karen Blixen, il film racconta la vita della scrittrice in Kenya durante l’epoca coloniale e ha come interpreti Meryl Streep nel ruolo della protagonista, e Robert Redford nel ruolo del suo amante, Denys Finch Hatton.

Con una fotografia straordinaria e un’intensa colonna sonora di John Barry, il film fece conoscere il Kenya al pubblico di tutto il mondo. Oltre al grande successo al botteghino, fu insignito del Premio Oscar come miglior film.

Nel 1989 il Kenya fece da sfondo alla realizzazione del dramma storico di Bob Rafelson Le montagne della luna, un film epico che fu ben accolto dalla critica per il vivido racconto della conquista del Nilo e della grande avventura della spedizione di Burton e Speke. Girato in diverse località, tra cui Lamu, Hell’s Gate e il lago Turkana, il film mostra il Kenya in tutta la sua bellezza.

Da allora, il Kenya è stato scelto per l’ambientazione di diversi kolossal di Hollywood, tra cui il sequel di Tomb Raider.

Nel 2002, sullo sfondo di Baringo, Bogoria e del monte Kenya, fu girato il film tedesco Nowhere in Africa in cui si narrano le vicende di una famiglia di ebrei che, negli anni della Seconda Guerra Mondiale, trova rifugio in Kenya. Il film riscosse molto successo e fu insignito di oltre 14 riconoscimenti internazionali, tra cui l’Oscar al miglior film straniero nel 2003.

Anche il grande successo di botteghino del 2005, The constant gardener. La cospirazione, è stato girato in Kenya, a Loiyangalani, una piccola località sulla costa sud orientale del lago Turkana.

Il Kenya è inoltre un’ottima destinazione per la produzione di documentari sulla fauna selvatica: sul luogo sono infatti state girate molte serie di documentari vincitrici di riconoscimenti, prodotte da BBC Natural History, Discovery, Survival e altre case. Il Maasai Mara continua a fare da ambientazione a Big Cat Diary, la popolare serie di documentari della BBC che segue la vita dei predatori delle riserve.

In un sondaggio condotto dal programma televisivo statunitense Good Morning America trasmesso dalla rete ABC, il Maasai Mara, la riserva faunistica del Kenya famosa in tutto il mondo, è stato inserito tra le Sette meraviglie del mondo: la migrazione degli gnu mostrata all’interno di un programma mattutino ha fatto conoscere questo spettacolo a milioni di famiglie americane .

Il Kenya ha raggiunto l’indice di gradimento massimo per la TV americana con il programma Survivor: Africa. La terza serie di questo reality show è stata interamente girata nella riserva di Shaba.  Per i produttori, il Kenya offriva la commistione perfetta tra la bellissima ambientazione, una sorprendente fauna selvatica e infinite possibilità di avventura.

Tra le produzioni successive rientra il film tedesco Nowhere in Africa – vincitore di 14 riconoscimenti a livello internazionale, tra cui l’Oscar come miglior film – girato a Nairobi, sul monte Kenya e nella regione di Baringo/Bogoria.

Monti Ngong

La mia Africa, vincitore dell’Oscar come miglior film, ha portato i monti Ngong, la location in cui è stato girato, in cima alla classifica delle 10 più romantiche ambientazioni cinematografiche.

Adattato dal classico di Karen Blixen, il film racconta la vita della scrittrice in Kenya durante l’epoca coloniale e ha come interpreti Meryl Streep nel ruolo della protagonista, e Robert Redford nel ruolo del suo amante, Denys Finch Hatton.

Con una fotografia straordinaria e un’intensa colonna sonora di John Barry, il film fece conoscere il Kenya al pubblico di tutto il mondo. Oltre al grande successo al botteghino, fu insignito del Premio Oscar come miglior film.

I monti Ngong si trovano 22 km a sud-est di Nairobi; l’area attorno a questi monti faceva parte di una tenuta gestita da Karen Blixen. I turisti che si recano in questa zona possono passeggiare sui monti, seguendo il sentiero, e godersi un’ottima vista sulla città di Nairobi, sulla Rift Valley e sul parco nazionale di Nairobi.

Prima dei meeting più importanti, gli atleti kenioti, famosi in tutto il mondo, si allenano proprio sui monti Ngong.